Epil fail.

Schermata 2014-07-03 a 16.01.36
Stamattina mi sono svegliata con il doppio cromosoma X che lampeggiava come l’insegna dei motel dei film e allora sono andata dall’estetista a togliere un po’ di peli che adesso è estate e mi fanno caldo.
Da quando lavoro con continuità posso permettermi l’uso borghese di pagare una ragazza perchè mi strappi i peli dal corpo e questo ti risparmia un bel po’ di rogne come ad esempio il coniglio che trotta per la stanza con una striscia depilatoria attaccata alla schiena, o una bella strisciata di cera rosa sul tappeto che poi pesti e riproduci in tutta la casa, o la signora del balcone di fronte che ti vede nuda sul letto in spaccata sagittale intenta a spinzettarti l’inguine perchè la luce giusta c’è solo davanti alla portafinestra ma tanto ha l’Alzheimer e può raccontare in giro quel che vuole e nessuno le crederà. Mai.
Prima di andare dall’estetista è meglio sottoporsi ad un accurato esame di igiene e pulizia del proprio corpo onde evitare figure di merdissima tipo che hai camminato per un’ora con i sandali e quando ti giri a pancia in giù per fare il retro della gamba ti accorgi di essere parte della tribù dei piedi neri, largamente nominata invano da tutte le madri d’Italia.
“eh…scusa sai…avevo i sandali…”
“maaaaa figuuuuuratiiiiiii! èèèè normaleeee!!!”
In realtà l’estetista è sempre curatissima da testa a piedi e probabilmente in quell’istante sta pensando che forse è meglio chiederti se hai figli e in quel caso contattare un assistente sociale.
“Facciamo anche i peli sulle dita?”
Coooosa? Ho dei peli sulle dita??? Certo che me li devi fare! Devi anche procurarti una macchina del tempo e farmi i peli delle dita dal 1996 in poi.
E cancellare la memoria a chiunque li abbia mai visti, che diamine.
Ad ogni modo devo trovare ancora una soluzione per le richieste speciali.
Com’è che alcune spontaneamente han la premura di cospargere di cera bollente gli orifizi più segreti del tuo corpo e certe no?
Ma soprattutto, a queste certe no, come si fa a chiederlo con nonchalance e cortesia?
“Ti dispiacerebbe depilarmi anche lì, sì esatto, lì, ma anche là?”
Comunque dovevo starle proprio simpatica a questa ragazza, o forse ha pensato che tra i piedi neri, il batuffolino di fibre di cotone nell’ombelico e la pelle secca nelle gambe, dovevo essere molto trascurata, e allora mi ha fatto anche dono di una maschera idratante per la faccia.
Praticamente funziona che appoggia alla tua faccia un’altra faccia di carta – con i buchi per occhi, bocca e naso – imbevuta di qualche sostanza che adesso non so però credo faccia bene per la faccia.
Dopodiché niente, ti lasciano lì da sola nella stanzetta, coricata sul lettino, con questa faccia finta fresca e gocciolante appoggiata sulla faccia vera, e a te non resta altro da fare se non lottare con tutte le tue forze per non addormentarti.
Insomma, un vero spasso.
Forse ha ragione mia nonna, che per depilarsi le braccia le passa sopra al piano cottura a fuochi accesi.

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3 pensieri su “Epil fail.

  1. Mi permetto di dissentire, a titolo puramente personale, dalla consuetudine della depilazione , in quanto espressione di una “civiltà” che trovo così poco civile in tutte le sue manifestazioni 😉

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