Fe(li)ci.

dr chiavolElio dice che sono così.

Forse non tutti sanno che come terzo lavoro faccio il quasi-medico. Sono infatti una barista-blogger-medico, in ordine di CUD.
Il mio reddito deriva per l’80% dal mio miscelare alcolici, per il restante 20% dai miei genitori che mi devolvono il cinquepermille o una cosa del genere.
Il mio essere qui a scrivere questa cosa non mi dà di certo reddito ma manco mi costa eurocent, mentre l’essere un quasimedico mi costa assai soldi tra benzina per i tirocini nell’hinterland ferrarese, l’acquisto di strumenti costosi che quando sarò un medico vero gli informatori farmaceutici mi regaleranno (ma che cazzo me lo regali che me lo sono comprata un mese fa e l’ho pagato cento euro e adesso cosa me ne faccio che ce l’ho doppio), pagare corsi e tasse che qua passa lo sceriffo di Nottingham del MIUR ogni tre per due a riscuotere.
Insomma tutta questa introduzione per dirvi che non vedevo così tanti vecchi tutti assieme dai tempi del torneo di trionfo di Sermide.
E ve lo devo dire, i vecchi hanno una sola ossessione. Cagare.
I vecchi vogliono cagare tutti i giorni.
Si autoprescrivono delle combo paurose di lassativi al fine di svuotare i loro visceri.
“Dottore io sto prendendo questi per andare di corpo..” e SBAM! Rovesciano sulla scrivania pillole, confetti, caramelle, supposte, bustine e persino una specie di dado Knorr alla prugna. Gnam gnam.
Altri preferiscono il vintage e ricorrono all’olio di ricino.
“Dottore, sa, faccio una fatica ad andare…”
Ma dio glorioso ed altissimo, hai novantasei anni, ci impieghi sette minuti a sfilarti una manica del maglione, hai dieci strati di morbidezza che ti offuscano il cristallino, la tua colonna vertebrale sembra forgiata da Boccioni, fai la dieta del caffèlatte, accontentiamoci dei giorni alterni, no?
No. Loro vogliono cagare tutti i giorni.
Dai.
Altroché il pensione-party alle poste, la gioia degli overnovanta sta tutta in tre cose: glicemia sotto i cento, la massima sotto i centocinquanta e colon sgombro.
Volete fare un regalone al vostro nonno? Lasciate perdere smartbox alle terme, plaid autoriscaldanti, telesalvalavita Beghelli. Regalategli una colonscopia.
“…e nel giorno precedente dovrà sciogliere queste quattro bustine, una per ogni litro d’acqua”.
Gli si illuminano gli occhi. La cataratta si dissolve.
Cagare finchè non esce acqua.
Il colon più pulito della vita.
Un corpo completamente privo di feci.
Una roba che manco i neonati.
Signori e signore, questo è quello a cui agogneremo quando saremo canuti e spiegazzati come loro.
Non vorremo più aperitivi, più sushi, più figa, più cazzo, più gel sulle unghie, più capelli sulle tempie, più sigarette, più tempo libero, più droga, più scarpe, più marò.
Vorremo più peristalsi.

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3 pensieri su “Fe(li)ci.

  1. Vai a cagare va 😀 :* (sono risentita per non aver messo il primo mi piace sulla nuova pagina fb, ho perso il mio primato -_-)
    Bellissima l’illustrazione di Elio.
    Ti amo, mi manchi, vediamoci.

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